Macallè Blues

Macallé Blues
....ask me nothing but about the blues....
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I dischi in evidenza...

News & Reviews...

YATES McKENDREE


"Buchanan Lane"

 
Se uno come John Hiatt, artista nella cui band il ventunenne e indubitabilmente talentoso McKendree ha già militato confessa, alla rivista Rolling Stone, con non poca fierezza e malcelato candore “...Yates was our secret ingredient…”, diventa facile capire come Buchanan Lane, disco col quale si celebra l’esordio solista di Yates McKendree........


JOHN NÈMETH


"Maybe the last time"

 
Non c’è nessuna dignità nel dolore se non quella che chi lo prova riesce talvolta a conferirgli; tanto che nessun uomo dovrebbe mai essere colto nel proprio momento di dolore: perché, il dolore, rende nudi.
E in questo schernevole titolo Maybe The Last Time - laddove quel the last time e pure il maybe vanno intesi alla lettera! - c’è un senso........


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SON OF DAVE


"Call me king"

 
Abbandonarsi all’ascolto dell’apparentemente spocchioso - come suggerirebbero copertina e titolo - Call Me King significa concedersi il privilegio di addentrarsi furtivi nella sensuale, peccaminosa foresta sonora che Son Of Dave intesse con queste tracce. Personaggio del tutto somigliante a quello che potrebbe essere sortito da un vecchio film noir di serie B, il canadese Ben Darvill........


Frank Frost
(1992: foto Giovanni Robino)

DAVE KEYES


"Rhythm blues & boogie"

 
Sebbene spesso messo in ombra dalla più tonitruante e narcisistica chitarra, il pianoforte ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo di tutta la moderna musica popolare americana, blues, R’n’B, rock’n’roll e, con non pochi spunti di personalità e acutezza di visione, l’appropriatamente intitolato Rhythm Blues & Boogie è qui a dimostrarlo.........


Il disco raccontato da...


B: CHRISTOPHER ci parla di....


"Snapshots from the second floor"


Affinché un artista possa raccontare, con onestà, la propria storia, l'abilità tecnica non è sufficiente. La vera storia è nella convinzione con cui la si racconta. E B. Christopher ne è un esempio. Chitarrista di grande tecnica e dal fraseggio assai abile, capace di un inusuale senso dell'equilibrio tra melodia, virtuosismo, composizione e improvvisazione, queste sue capacità hanno saputo attirare con naturalezza quella schiera di musicisti di alto rango che, disco dopo disco, lo hanno accompagnato: Jerry Portnoy, Nathan East, Anton Fig, Shawn Pelton, Bruce Katz.......



PIERRE LACOCQUE ci parla di....


"Madeleine"


Belga per nascita e chicagoano per adozione, virtuoso dell'armonica dal soffio tutto originale ed elegante, innovativo nell'approcciare il Chicago blues del dopoguerra, Pierre Lacocque attraverso quella che può ben ritenersi la sua diretta estensione, i Mississippi Heat, ha saputo dare luogo all'incarnazione della propria visione musicale, condensabile nella formula "traditional blues with a unique sound".....



Shortcuts: i cd in breve...


JEFF DALE & THE SOUTH WOODLAWNERS
"Blood red moon"
JIMMY CARPENTER
"The Louisiana record"
IVOR SK
"Mississippi bound"
HANK WILLIAMS JR.
"Rich white honky blues"

Le interviste...


JACOPO PAUSA

Fortuna che, di tanto in tanto, capita di imbattersi in giovani, interessanti musicisti e autori, anche italiani, dediti al genere. Volendo procedere per semplificazioni, generalizzazioni e inguisti arrotondamenti, Jacopo Pausa è un ventitreenne chitarrista e autore blues-rock bresciano che, spinto da una passione famigliare inizia il suo percorso musicale ancora bambino e, nel 2019 pubblica, autoprodotto, il primo album The Truth cui seguirà, nel 2020, il successivo My Favourite Colour Is Blues, omaggiato ed elogiato da alcuni padri nostrani del genere come Joe Valeriano e Fabio Treves. Lo scorso anno sfruttando il canale YouTube pubblica due nuovi singoli, It's Party Time e Loaded Show, e lascia intendere la prossima uscita di un terzo lavoro.
Valente chitarrista e sorprendente autore, merita dovuta attenzione tanto che Macallé Blues l'ha intervistato. E l'esito della chiacchierata è quello che qui segue...


LAURA RAIN

Cantante intensa e carnale, dalla precisa e sicura emissione, di derivazione classica, Laura Rain è l'inatteso gioiello emerso dal quel fecondo e, spesso, misconosciuto terreno di coltura musicale che è stato (e, forse, è ancora!) Detroit. In lei convergono tutti gli umori più tradizionali del soul, del blues e del R&B. L'educato, controllato volume e le profondità emotive della giovane Aretha Franklin, mescolati con la raffinatezza di Marvin Gaye, la potenza di fuoco di Tina Turner, l'estro medolico e funk di Prince. Con quattro album all'attivo (un quinto è programmato entro l'anno!) e una serie di singoli pubblicati durante questo periodo di reclusione da pandemia, è giunto il tempo, per Laura, di farsi strada anche da questa parte dell'oceano.
Quella che segue, è la chiacchierata concessa a Macallè Blues....


I libri...


Bobby Rush with Herb Powell

I AIN'T STUDDIN' YA - MY AMERICAN BLUES STORY

Hachette Books - 2021



Di tutta la possibile letteratura, l’autobiografia - c’è chi sostiene - sia esercizio mistificatorio e favolistico; potenzialmente viziato dalla restituzione distorta di un sé, trasfigurato a piacere e, talvolta, inconsciamente trasmigrante in narrazione fantastica, ideale. Ma un libro sulle gesta di un uomo divenuto, ancor vivo, leggenda, è quanto di più ghiotto e avvincente possa capitare di leggere in questi tempi sbandati; ancor più, se scritto di suo pugno.
Nelle vivide immagini e negli intriganti giochi di parole che fanno memorabili le sue canzoni........
    


Roberto Caselli

LEONARD COHEN - QUASI COME UN BLUES

Hoepli - 2021



Non mi riesce di disgiungere la figura di Leonard Cohen da qualcosa di concreto come amore e scrittura. Dall’amore, giovanile ed eterno, per quest’ultima come da quello, tutto umano e ben meno durevole, per la donna intesa quale figura ideale ancorché sempre ben impersonata, lungo il cammino, da numerose altre figure reali. Amori entrambi vissuti nella carne e riversati, abbondanti, nelle proprie pagine sotto forma di romanzi e poesie prima; canzoni poi. Ma il vero, grande e inquieto amore di Cohen - e la lettura di questo libro lo conferma - credo sia stato, in verità, quello per la conoscenza.....
    


I Dvd...


SYL JOHNSON: ANY WAY THE WIND BLOWS
un film di Rob Hatch-Miller

Production Company Productions - 2015/2022

Ci sono storie che, più di altre, necessitano di essere raccontate: perché meritevoli, perché mai narrate prima. E perché è bene che rivivano grazie al riscatto offerto loro dall’amore e dal senso di giustizia che sanno suscitare in qualcuno.  
La storia di Syl Johnson è quella di un albero antico, dalla intransigente e solida autenticità; saggio come una quercia offuscata solo dallo svettante rigoglio improvviso della vegetazione a lei più prossima. Un albero, quasi secolare, le cui radici hanno trovato dimora nelle terre umide del Mississippi, ma le cui frasche sono arrivate a lambire Chicago ondeggiando, prima, giusto il tempo di un’illusione, sopra Memphis e ai suoi più rinomati studi di registrazione......


CHUCK BERRY: THE ORIGINAL KING OF ROCK'N'ROLL
un film di Jon Brewer

Cardinal Releasing Productions - 2020

Chuck Berry lanciò il suo cerino acceso in quel fermento di paglia e fieno che erano gli anni ‘50, con una serie di indimenticabili hits che sarebbe fin troppo banale, se non irrispettoso della memoria collettiva, citare qui. I suoi testi, letterari, poetici, popolari e divertenti a un tempo, il suo originale e seducente stile chitarristico unito alla diafana lucentezza della voce, fecero di lui il primo artista trasversale di tutti i tempi. Con la sua musica aveva, involontariamente, anticipato ogni tipo di movimento, risveglio, emancipazione a venire colmando, anzitempo, ogni possibile ed esistente divario razziale. Ben prima del ‘68, Berry ebbe un inatteso, intenso impatto sui teenagers di ogni colore dell’epoca......


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