Macallè Blues

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I dischi...

LINO MUOIO

"Mandolin blues - Acoustic party"

Chi avrebbe mai detto che un giorno, in Italia, ci sarebbe stato un artista blues che si sarebbe dedicato, “anema e core”, al mandolino. E chi avrebbe mai immaginato che sarebbe stato un musicista i cui esordi (come chitarrista, in verità) hanno trovato la loro primigenia mossa nell’inseguire le orme di Angus Young o altri eroi delle sei corde, ma sempre quelli dalla scorza “hard”. Forse nessuno! Ma se qualcuno avesse, comunque, osato lanciarsi in un tale volo di fantasia......


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BUDDY GUY

"The blues is alive and well"

La copertina di questo disco sintetizza mirabilmente e con un pizzico di beffarda, scanzonata ironia, l’idea dell’andata e del ritorno; di quel viaggio che, stanti i natali del nostro Buddy, iniziato proprio a Lettsworth, Louisiana, si avvia, per squisite ragioni anagrafiche, verso il suo fisiologico epilogo. Impossibile, dunque, ignorare l’ultima fatica di uno tra gli ultimi sopravvissuti della grande epopea del blues elettrico del dopoguerra......


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News and reviews...

FANTASTIC NEGRITO

"Please don't be dead"

Come fare a spiegare, a chi ha in testa solamente il rassicurante perimetro delle dodici battute e contempla lo shuffle come unica possibile alternativa allo slow (o, scegliete voi l’ordine, viceversa), che il blues, genere, già in origine, un po’ meticcio è, sì, una forma musicale, peraltro riconosciuta dall’accademia ufficiale come autenticamente tale solo in alcune sue contate manifestazioni - in altre, meno - , ma che non di sola forma vive il blues?......


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BILLY PRICE

"Reckoning"

Scaturisce dalla penna di Jim Britton, oscuro tastierista e autore della Pennsylvania, questo claustrofobico e liberatorio 39 Steps, trionfo di tastiere in salsa shuffle e coro gospel, nonché brano più intrigante, tra quelli inediti contenuti in quest’ultima, preziosa raccolta di Billy Price. Ma è soltanto una singolare coincidenza che il titolo di una vecchia pellicola cinematografica faccia il paio col titolo di questo seducente brano d’apertura: I 39 scalini di Hitchcock con quelli della prima traccia di un cd, tutto giocato sull’ambiguità del termine inglese “step”.....


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Frank Frost
(1992: foto Giovanni Robino)

Il disco raccontato da...


MICK KOLASSA ci parla di....

"149 Delta Avenue"

Dopo aver pubblicato alcuni dischi nei quali reinterpretava brani di altri autori, Mick Kolassa è tornato a fare ciò che ama di più: realizzare e registrare dischi di quello che chiama "free range blues", puntando nettamente le luci sulle proprie rimarchevoli qualità di autore. In 149 Delta Avenue, infatti, la quasi totalità dei brani presenti è frutto della sua arguta e spesso sagace penna e la sua Taylor Made Blues Band, occasionalmente integrata da una sezione fiati, beneficia della presenza di alcuni ospiti, tra i quali spicca Toronzo Cannon......


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MIKE SPONZA ci parla di....

"Made in the sixties"

Sulla scena da anni e forte di diverse collaborazioni internazionali, Mike Sponza, musicista e autore triestino con anima mitteleuropea, stupisce ancora. Dopo l'uscita, nel 2016, del sorprendente e seducente Ergo Sum, torna ora con Made In The Sixties, un nuovo concept album il cui punto di fuoco insiste sugli anni '60 e sugli avvenimenti di quell'epoca.
Nell'intervista che segue, abbiamo cercato, con lui, di tracciarne il perimetro ed evidenziarne i tratti caratterizzanti.....


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Shortcuts: i cd in breve...


JOHNNY & JAALENE
"Johnny & Jaalene"
KEITH STONE with RED GRAVY
"Blues with a taste of New Orleans"
BILLY HECTOR
"Someday baby"
THE BIG BLUE HOUSE
"Binne my"

I libri...


Antonio Bacciocchi

Gil Scott Heron - Il Bob Dylan nero
Volo Libero Edizioni - 2018


Non so se, come recita il sottotitolo di questo agile libro, riprendendo una definizione affibbiatagli ai tempi dei suoi primi successi, Gil Scott Heron possa essere considerato il “Bob Dylan nero”: alla luce dei fatti, mi pare più una comoda formula riassuntiva d’effetto che, come tutti i riassunti, semplifica fino a disperdere quei, pur esistenti e comunque esili, tratti di verità che vorrebbe, invece, evidenziare. Personalmente, credo che il parallelo con Dylan si limiti al riconoscere, in entrambi, un linguaggio poetico, una tensione letteraria che ne ha permeato la produzione. Fine! Per il resto, due artisti diversissimi: per fama, riconoscimenti, vicende umane e storia personale.......

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Luciano Federighi

Istrioni e sirene - Vol. 1
Arcana Edizioni - 2017


Dietro il titolo evocativo di questa nuova opera di Luciano Federighi si cela, in realtà, la versione 2.0 (leggasi, riveduta e parzialmente integrata) di un suo precedente volume, uscito nel 1997 per Mondadori che, meno poeticamente, ma con maggior evidente eloquenza, portava il titolo di Le Grandi Voci Della Canzone Americana.
In estrema sintesi, la fondamentale differenza dell'odierna edizione rispetto alla pubblicazione primigenia o, se si vuole, lo stravolgimento editoriale apportato ora da Arcana si concretizza, qui, in una segmentazione tripartita dell’opera originale Mondadori che, a secchi colpi d’ascia, viene scomposta in tre uscite......

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I Dvd...


SIDEMEN: LONG ROAD TO GLORY
un film di Scott Rosenbaum

Red Hawk Films & Red Thread Productions - 2018

Un sideman è un gregario. Alla lettera, una figura “marginale”; non, ovviamente, in termini qualitativi, quanto nel senso della propria collocazione spaziale; marginale ma che, nel suo stare ai margini, spesso, sostiene in modo riservato, ma irrinunciabile, la centralità della scena. Come a dire, “without sidemen, no music!”.
Un tempo, erano Muddy Waters e Howling Wolf a contendersi questa centralità, sui palchi di Chicago: due storiche band, due giganti del blues elettrico del dopoguerra che, di sera in sera, si sfidavano, per così dire, a colpi di “slide” e “ululati”, contendendosi un ideale primato che non avrebbe potuto basarsi su altro se non sulla risposta del pubblico, sul proprio personale stile e sul suono.....

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BACKTRACK BLUES BAND - MAKE MY HOME IN FLORIDA
un film prodotto da George Harris - CD e DVD

Harpo Rec. & Creative World Rec. - 2017

Come i Nighthawks dei bei tempi, la Backtrack Blues Band è una di quelle formazioni che, dal 1980, hanno fatto del sano, genuino blues da roadhouse la loro missione e ragion d’essere.
Quarant’anni di storia, fatti di una scarsa discografia ma di una abbondante attività concertistica, sono concentrati in questo denso live happening registrato, di fronte a una platea esaurita ed entusiasta, proprio nella tana del lupo....

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Le interviste...


Tony D

Tony D è, in realtà, il nome d'arte di Tony Diteodoro. Chitarrista canadese, ma di innegabili origini italiane (abruzzesi, per l'esattezza), Tony D oltre che essere stato - ed essere ancora - il leader della Tony D Band, è soprattutto un terzo dell'anima di una delle formazioni più intriganti del panorama blues'n'roots contemporaneo: i MonkeyJunk. Spuntati, non proprio dal nulla, nel 2009 con l'album Tiger In Your Tank, mescolando con originalità influenze che raccolgono i lampi più luminosi di vari generi legati al blues, si sono imposti ben presto sulla scena come una delle realtà di indubbio e maggior interesse.
Incontrato in occasione del tour che l'ha visto accompagnare Paul Reddick, quello che segue è il risultato della chiacchierata che ha concesso a Macallè Blues....

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Big Harp George

da alcuni anni, il mondo dell'armonica blues ha visto l'ingresso di un singolare personaggio. Big Harp George (al secolo, George Bisharat) è nato in Kansas da madre americana e padre palestinese. Dopo aver conseguito una prima laurea in Antropologia, una seconda in Storia e una terza, con lode, in Giurisprudenza, si dedica all'esercizio della professione forense e, parallelamente, a quella di professore presso l'Hastings College of the Law di San Francisco, California. Da sempre amante del blues e cultore dell'armonica (in particolare, di quella cromatica) se, come George Bisharat, oltre a insegnare pubblica libri e collabora come editorialista al Wall Street Journal, New York Times e San Francisco Chronicle, come Big Harp George, a partire dal 2014, si propone come originale interprete dello strumento e autore di pregio. Legato stilisticamente alla scuola della West Coast, con due album solisti pubblicati e un terzo di prossima uscita, si candida ad essere una delle prossime definitive rivelazioni del genere.
Quella che segue, è la chiacchierata ad ampio spettro, concessa a Macallè Blues........

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I concerti...


Keith Dunn & the Gamblers

Keith Dunn avevamo già avuto modo di vederlo, su questo stesso palco, nel lontano 1994. Ma, se all'epoca, accompagnato da Nick Becattini e suoi Serious Fun, avevamo potuto apprezzarlo soltanto come armonicista e cantante, questa volta ci ha dato modo di osservarne la sorprendente maturazione come intrattenitore. Tanto era statico e serioso allora, quanto decisamente sciolto e coinvolgente adesso....

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Tony Coleman & Henry Carpaneto

Dopo l'esordio sullo stesso palco, tenuto nell'autunno del 2003 quando, accompagnato dall'allora sua band, ebbe come ospite speciale Otis Grand, è tornato sul palco del Macallè Tony Coleman, ovvero il batterista delle blues stars, B.B. King in primis. Questa volta, però, è tornato col supporto di un partner italiano, conosciuto nel corso degli anni e col quale ha collaborato anche in studio: il talentuoso pianista ligure Henry Carpaneto...

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Le Blues News...


12 febbraio 2018: so long, Sonny Payne! E' davvero strano come, anche a distanza di tempo e spazio, le persone intreccino le proprie esistenze in modo talvolta così inconsueto e segreto; misterioso, le une per le altre.
La prima volta che incontrai il nome di Sonny Payne (foto) fu grazie a uno dei primi dischi di blues che acquistai da ragazzo. Era King Biscuit Time di Sonny Boy Williamson II (ovvero, Rice Miller) edito dalla gloriosa etichetta Arhoolie. Il titolo del disco, come vedremo, non era fortuito; l'eloquente copertina, neppure.....




29 novembre 2017: ancora soddisfazioni per il duo Fabrizio Poggi e Guy Davis. Grazie al loro ultimo lavoro Sonny & Brownie's Last Train sono, infatti, tra i cinque finalisti nominati per i Grammy Awards 2018 come Best Traditional Blues Album.
Le altre nomination nella stessa categoria sono state quelle di Eric Bibb, Elvin Bishop, R.L. Boyce e dei Rolling Stones.



 
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