I libri - Macallè Blues

Macallé Blues
....ask me nothing but about the blues....
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Recensioni

Recensioni: i libri...




Elisa De Munari

Countin' the blues - Donne indomite

Arcana Edizioni - 2020

Mi sono fermata a un incrocio, lo stesso dove Robert Johnson incontrò il diavolo. Qualcosa mi ha richiamato qui: il blues. E mi ha intimato a chiarire subito da che parte sto.”.
Basterebbe leggere la sintetica, diretta introduzione della quale, quello appena citato è un estratto dal primo paragrafo, per intuire da che parte stanno l’autrice di questo libro e il libro intero, con tutte le sue inquiete protagoniste. Parole chiare, nitide e vibranti come, probabilmente, solo una donna avrebbe potuto scrivere.
E il libro, tutto, prende nei toni, come nell’eloquio personale che, via via, diviene sociale, il medesimo e poco docile pendio di questa breve introduzione. È un libro scritto da una donna, musicista e musicologa, per onorare donne che, se non musicologhe, musiciste e, come tali, spesso rivoluzionarie, lo sono state: nella musica come nella vita.
Countin’ The Blues ha un suo primo, grande merito: quello di colmare un vuoto culturale e ristabilire, così, il senso smarrito della giustizia. Il vuoto rappresentato dall’assenza, nel panorama della spesso asfittica o banalmente agiografica editoria musicale........




Edoardo Fassio

È tutto finito adesso, Baby Blue - Una soul fiction

96, Rue de-La-Fontaine Edizioni - 2020

Figura curiosa e assetata d’avventura, la protagonista di questa storia, che attraversa con agili salti in lungo, il triplo decennio ‘70-’90, è un’Alice persa in un paese delle meraviglie, dilatato nella somma di diversi paesi: l’Inghilterra, l’Italia, l’America, col suo mitico sogno sempre strascicato appresso, quasi fosse - quest’ultima e il sogno assieme - tutta raggomitolata attorno a un centro di gravità chiamato Texas.

La storia ha inizio, se non proprio nel disorientante e proverbiale fumo di Londra, in quello, ugualmente albionico, di un qualsiasi altro luogo dell’arcipelago britannico - che diventa, così, anche un improbabile e simbolicamente isolato (e isolano) luogo dell’anima! - come potrebbe essere, per dire, Manchester o una a caso tra le sue immediate vicinanze. L’epoca della baronessa Thatcher, l’altrimenti nota “Stalin in gonnella”, si sovrappone all’epoca, tutta italiana, degli anni di piombo; quelli di una Torino operaia e ugualmente caliginosa, in perenne, stabile equilibrio tra il clangore della fabbrica e il rumore ovattato delle sue strade, dove suoni, cose e persone, restano inghiottite nel denso spessore delle sue stesse brume........





Angela Megassini

Volevo fare la deejay - storie di campagna e di musica

Primula Edizioni - 2020

Quante volte abbiamo parlato, su questo sito, di e con Fabrizio Poggi, armonicista, cantante, autore e ricercatore di chiara e riconosciuta fama internazionale. Questa volta, invece, parliamo di Angelina!

Chi è Angelina? Detto così, sembrerebbe la citazione letterale del titolo di un noto libro di Al Young, celebre scrittore e poeta americano. Invece, no! È una domanda autentica la cui risposta suona così: Angelina (al secolo, Angela Megassini), l’autrice di questo snello volume, è la moglie di Fabrizio Poggi. Con lui, nel condividere una vita e tutto ciò che la vita abbraccia per intero, ha condiviso anche musica e viaggi. La quasi totalità di quest’ultimi, conseguenza diretta dell’attività musicale di Fabrizio.
Dunque, questo libro, che si snoda su una struttura fatta di piccoli, anche piccolissimi, capitoli e assume fin da subito le fattezze di un intimo mémoire, diventa spesso l’occasione per raccontare dei viaggi alla scoperta di quell’America, prima sognata e poi raggiunta, e degli incontri con personaggi e musicisti leggendari che le vaste lande d’oltreoceano nascondono, mai troppo gelosamente, nel proprio scrigno appena socchiuso.......




Giorgio Pinna

Zen blues - Dal sacro al profano

Youcanprint Edizioni - 2019

Se vale più un solo minuto di realtà vissuta che una vita intera di meditazione, cosa avrà mai a che spartire il blues, che meglio di ogni altro genere musicale, ben esemplifica e riassume il concetto più immediato di vissuto, con lo zen, disciplina o, se si preferisce, filosofia tenacemente incardinata sull’esercizio e la pratica del distacco meditativo?
Fin dal titolo del libro, la domanda, oltre che venir naturale, suona anche del tutto lecita. La risposta ci è fornita, nello svolgersi di questo agile libello e con quel pizzico di ingenuità che si nasconde dietro ogni grande entusiasmo, da Giorgio Pinna: sardo di nascita, emiliano di adozione, maniscalco per mestiere, ma cantante e armonicista blues per diletto e anche più.
Tra le pieghe di queste pagine, oltremodo snelle ed elementari nel loro squisito candore, si capisce come la musica tutta, dunque anche il blues, nel suo essere tanto un modo per esprimersi quanto un mezzo, diretto e indiretto, finalizzato a educare le persone a una qual forma di bellezza e armonia, possa pure diventare la rappresentazione del concetto stesso di equilibrio e della sua stessa ricerca.......







Luciano Federighi

Istrioni e Sirene Voll. 2 e 3

Arcana Edizioni - 2019

Con i volumi secondo e terzo di Istrioni e Sirene (la recensione del primo la trovate qui e, a quella, rimando per una visione globale dell’opera) si conclude l’operazione di spacchettamento e aggiornamento de Le Grandi Voci Della Canzone Americana di Luciano Federighi, saggio in origine pubblicato, da Mondadori, nel 1997.
L’autore non necessita di molte presentazioni: studioso, tra i massimi a livello internazionale, del blues e del jazz, con particolare attenzione alla vocalità, storico collaboratore della rivista Musica Jazz e di Radio Rai nonché eccellente pianista, cantante e autore egli stesso, ha pubblicato, ben prima di quest’ultimi, altri importanti volumi sulla materia, arrivando a sconfinare, nel proprio nomadismo creativo, finanche sui terreni del racconto e del romanzo.  
Malgrado si regga su un’impalcatura vagamente enciclopedica, l’opera non è mai asettica come solo una vera enciclopedia potrebbe essere. Questi due conclusivi volumi ripropongono, come ovvio, la medesima impostazione alfabetica del primo, scandagliando l’universo variegato e policromo dei principali interpreti del ricchissimo songbook americano muovendosi, questa volta, nello spettro che va da Aretha Franklin a Willie Nelson, il vol. 2, da Ollie Nightingale a O.V. Wright, il vol. 3.
Se, come già ricordato, l’intenzione dell’attuale editore è stata quella di voler 'splittare' l’opera originale, dilatandola in una multidimensionalità tempo-spaziale su più volumi, l’intenzione primaria dell'autore di offrire una guida, stilistica anziché biografica, oggettiva e completa, alla conoscenza e all’ascolto del vasto panorama della canzone nordamericana e dei propri interpreti - peraltro, una guida sempre di piacevolissima e illuminante lettura - è stata assolutamente mantenuta e confermata.  
I volumi, suddivisi in schede relative ai vari artisti, completate con sottoschede di complemento dedicate ad altri artisti, non tanto minori quanto secondari ai primi e ad essi riferibili per assonanze e convergenze, sono arricchite, come sempre, da chiari ed essenziali rimandi discografici e suggerimenti d’ascolto. Ma il carattere, per propria natura, in continuo divenire - perché in divenire è la stessa realtà che vuole rispecchiare - di una simile pubblicazione e il lungo tempo intercorso, tra la prima edizione Mondadori e quella presente, hanno imposto, proprio in ragione della suddetta completezza, un’integrazione dei contenuti stessi e, conseguentemente, degli artisti correlati.......




Janiva Magness

Weeds like us

Fathead Edizioni - 2019

Il dolore rende nudi. E, un uomo - sostantivo antropologico - non dovrebbe mai essere colto nel momento del dolore.
Ma, superato quel momento (o, più facilmente, quei momenti), una volta certi del proprio trionfo, dunque quando non si può più essere solo colti, allora, talvolta, ci si lascia volutamente cogliere; meglio, ci si concede allo sguardo altrui. Morboso o ammirato che sia, ci spogliamo, di fronte a esso, di nostra iniziativa e, addirittura, col desiderio di farlo, al pensiero che una storia valga la storia e che l’esempio di quella storia possa essere utile a qualcuno.
A un certo punto dell’esistenza - per alcuni, invero, molto presto -  un vento, freddo e improvviso, arriva a scompaginare ciò che ci è stato riservato come destino; squaderna e confonde i fogli, fino a lì scritti, delle nostre vite, riempiti con grafia già, spesso, incerta e tremante. Li sparpaglia a caso sulla via e noi, dietro, a raccoglierli e tentare, con frettolosa goffaggine, di rimetterli, ben ricomposti, nel loro giusto ordine. Tanto che la fatica spesa per riconquistare, con quell’ordine, anche la propria vita, possa valer la pena di essere narrata agli altri......




Antonio Bacciocchi

Gil Scott Heron - Il Bob Dylan nero

Volo Libero Edizioni - 2018

Non so se, come recita il sottotitolo di questo agile libro, riprendendo una definizione affibbiatagli ai tempi dei suoi primi successi, Gil Scott Heron possa essere considerato il “Bob Dylan nero”: alla luce dei fatti, mi pare più una comoda formula riassuntiva d’effetto che, come tutti i riassunti, semplifica fino a disperdere quei, pur esistenti e comunque esili, tratti di verità che vorrebbe, invece, evidenziare. Personalmente, credo che il parallelo con Dylan si limiti al riconoscere, in entrambi, un linguaggio poetico, una tensione letteraria che ne ha permeato la produzione. Fine! Per il resto, due artisti diversissimi: per fama, riconoscimenti, vicende umane e storia personale.
Ciò premesso, un rapido ancorché emozionante viaggio a ritroso nella mia memoria mi rammenta che, per un amante del blues come me, ascoltare The Get Out Of The Ghetto Blues accostata, nel medesimo album, a Sex Education: Ghetto Style e The Middle Of Your Day fu una vera e propria esperienza, una sensazione che ricordo ancora assai distintamente: un misto di sorpresa e rivelazione.....




Luciano Federighi

Istrioni e sirene - Vol. 1

Arcana Edizioni - 2017

Dietro il titolo evocativo di questa nuova opera di Luciano Federighi si cela, in realtà, la versione 2.0 (leggasi, riveduta e parzialmente integrata) di un suo precedente volume, uscito nel 1997 per Mondadori che, meno poeticamente, ma con maggior evidente eloquenza, portava il titolo di Le Grandi Voci Della Canzone Americana.
In estrema sintesi, la fondamentale differenza dell'odierna edizione rispetto alla pubblicazione primigenia o, se si vuole, lo stravolgimento editoriale apportato ora da Arcana si concretizza, qui, in una segmentazione tripartita dell’opera originale Mondadori che, a secchi colpi d’ascia, viene scomposta in tre uscite, cronologicamente differenziate, di cui questa è la prima: conseguenza e ragione di ciò, la presenza di quel ‘Vol. 1’ in coda al titolo. Chiusa la dovuta nota sull’operato dell’editore, resta – ed è ciò che più importa – l’operato dell'autore. Su questo, di stravolto non c’è nulla. Anzi, è un assoluto privilegio il fatto di poter fruire nuovamente di un libro come questo che è, a un tempo, un’utile, ragionata guida all’ascolto delle grandi voci della tradizione nordamericana del Novecento e un atto d’amore, come sempre di piacevolissima e alta lettura, nei confronti di questa forma d’arte.....






Edoardo Fassio

Soul City

Volo Libero Edizioni - collana Passioni Pop - 2017

C'è un paesino, sull'Appennino Tosco-Emiliano, che un tempo era famoso, se così vogliam dire, soltanto per le terme. In questo paesino della provincia di Bologna, che si chiama Porretta (Terme, appunto), da ormai trent'anni si tiene un festival internazionale di musica soul che, guarda caso, si chiama proprio Porretta Soul Festival. La genesi di questa rassegna non credo sia stata dissimile da quella di tante altre rassegne musicali nostrane, ma il suo merito principale, dal quale discendono "per li rami" un po' tutti gli altri, è stato quello di proporre il soul laddove stava dilagando, già da qualche anno e con connotati monopolistici, il blues. Il festival di Porretta, in modo un po' roccambolesco e un po' fortuito, nasce dunque da un sogno, nel tempo nutrito sotto pelle e che, grazie alla caparbia visione del suo sognatore e patron Graziano Uliani, si materializza fino a diventare, nel corso degli anni, un evento unico a livello italiano e, sia pur detto prudenzialmente, forse anche a livello mondiale.
L'autore di Soul City, che del Porretta Soul Festival narra, è il torinese Edoardo Fassio.....



Antonio Belardinelli

Boxe and blues

Bookabook Edizioni - collana Narrativa - 2017

Più che la marginale colonna sonora che costituisce il sottofondo di questi cinque racconti, in questo libro il blues va inteso come cupo, contrito colore dell'anima; quell'accordo, sempre minore, che sottende l'incalzante, ritmica narrazione delle singole storie e ne accompagna, con discrezione, lo svolgersi.
Qui, il vero protagonista, ancorché in senso lato, è invece la boxe. Non come sport, ma come attitudine alla sopravvivenza. O, se si preferisce, disabitudine alla resa. Di fronte a un pericolo, a una difficoltà, il bivio che ci si trova davanti indica sempre e soltanto due possibili strade: fuga o combattimento. C'è stato chi, filosofo, ha elogiato la prima: in Boxe And Blues, si sceglie la seconda! I soggetti di questi racconti sono pugili - sì - ma per dire. A volte, loro malgrado, si ritrovano combattenti sul ring del quotidiano vivere. Fanno a pugni con le avversità della vita, con le proprie trame esistenziali irrisolte, complicate, sofferte. La boxe, dunque, diventa metafora del combattere, coi suoi colpi dati, spesso presi.....



Bob Dylan

Tarantula

Feltrinelli Edizioni - collana Universale Economica - 2016

Il preambolo
Confesso! Nei confronti di Bob Dylan ho sempre nutrito una qual certa idiosincrasia. Se, come cantautore, mi sarebbe stato impossibile non apprezzarne le indubbie doti e, conseguentemente, le canzoni avvertendone, in tal senso, la grandezza e l’importanza, anche rivoluzionaria, della sua parabola artistica, non ho mai amato la sua voce né il suo modo cantilenante di cantare e sono sempre stato infastidito da quell’aura mi(s)tica nella quale, da sempre, si ritrova circonfuso. Reazioni controverse per un artista controverso. E lui, controverso, lo è stato fin dal nome: d’arte.
Nato Robert Zimmerman, ritenendo forse il proprio cognome naturale ben più confacente a una fabbrica di pianoforti che non a un cantautore con aspirazioni poetiche, si ribattezza presto (era il 1961) Dylan, in onore del poeta inglese Dylan Thomas.....



Lucia Settequattrini

AL GREEN - Io sono un cantante

Volo Libero Edizioni - collana Soul Books - 2016

Questo è, prima di tutto, un libro d'amore. Un libro su quell'amore che è esaltazione. E poi dedizione, perseveranza, pazzia. Quell'amore che ti fa sopportare il freddo, la frustrazione, le tasche vuote, il disagio e, perfino, il rifiuto e l'abbandono di un padre. E' il libro sull'amore ostinato, tenace, di un uomo per il suo sogno, per una sua nitida visione, ormai ampiamente rivelata al mondo e, dal mondo, universalmente riconosciuta: quella di essere un cantante.
Seconda uscita nella neonata collana Soul Books dell'editrice Volo Libero, collana costituita da agili libretti monografici dedicati, di volta in volta, ai grandi interpreti della musica soul, questo libro non vuole essere un'esaustiva, reale biografia di Al Green (con questo proposito, il sacro testo resta quel Take Me To The River: An Autobiography scritto, a quattro mani, da Al Green stesso e David Seay). E', forse, qualcosa di più: è un semplice atto d’amore - dell’autrice - che si manifesta in un racconto di vita, sintetico e romanzato.....

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